l’armadio perfetto

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La cannella

cinnamon

Alcuni la adorano. Altri proprio non la sopportano. Io la venero.

La cannella è una spezia dal sapore pungente, dolce e con note pepate.

Nella cucina italiana viene impiegata in tantissime ricette: si accompagna benissimo con i dolci, ma sposa alla perfezione anche i piatti salati.

Io personalmente la uso per fare i biscotti natalizi, insieme allo zenzero; con le mele (le taglio e fettine e ne spruzzo sopra una generosa quantità); con il caffè americano (anche Starbucks la propone nei suoi numerosi espressi); con le tisane… ma soprattutto non deve mai mancare quando preparo il riso con il tastasal, in quanto arricchisce  il sapore con quel tocco in più che fa la differenza nella riuscita di un ottimo piatto.

Ovviamente poi quando trovo in giro profumatori per la casa alla cannella, abbinata magari agli agrumi o alla vaniglia, è finita!

cannella

Ora veniamo i benefici di questa preziosa spezia: ebbene sì…non è solo estremamente buona e profumatissima (a chi piace, certo…), ma ha tantissime proprietà:

  • regola gli zuccheri nel sangue
  • è un ottimo rimedio naturale per mal di gola e raffreddore
  • aiuta la digestione e combatte il gonfiore
  • è uno dei più forti disinfettanti naturali
  • migliora la memoria
  • ha proprietà antinfiammatorie
  • è un validissimo antiossidante naturale
  • allevia i crampi
  • combatte l’infertilità
  • rinforza le ossa

Detto questo… keep calm and love cannella!

Baci, Polly…

Collaborazione con “Sant’Anna”

Come dimenticare la particella di sodio che vaga desolata e chiede “C’è nessuuunoo??”

Quante volte abbiamo sentito nelle varie pubblicità: “bevi xxx, l’acqua che elimina l’acqua!”?

O ancora la battaglia tra la Chiabotto e la Chiatti tra chi fa più “plin plin”, perchè sono pulite dentro e belle fuori…?

Pubblicità che rimangono impresse, sì…ma è bene valutare con cognizione di causa qual’è l’ acqua migliore da bere.

Sant’Anna, top brand 100% italiano, è stata riconosciuta come acqua minerale indicata per l’alimentazione dei neonati e per la preparazione degli alimenti per lo svezzamento, per i  seguenti valori degli elementi che vi sono contenuti:

  1.  I nitrati sono elementi nocivi frutto dell’inquinamento umano in prossimità della sorgente. Sant’Anna Rebruant, a 1.950 metri d’altezza, si trova in un territorio incontaminato, e il valore dei nitrati concentrati in un litro (1 mg.) è il più basso fra le acque italiane.
  2. Il residuo fisso esprime il grado di mineralià delle acque. Tanto più l’acqua contiene residuo fisso, tanto più è pesante per il sistema metabolico. Il residuo fisso di Sant’Anna, pari a 22 mg, è molto basso, e la rende molto leggera e digeribile.
  3. Il sodio è  fondamentale per il buon equilibrio del nostro metabolismo, va assunto nelle giuste quantità, perché se è troppo concentrato provoca ritenzione idrica. Per le diete povere di sodio, sono consigliate acque minerali con tenore di sodio inferiore ai 20 mg per litro: Sant’Anna ne ha solo 1,9.
  4. La durezza, ovvero il contenuto di sali di calcio e di magnesio nell’acqua. Sono i sali di questi due elementi che causano, in soluzione, la presenza di elementi calcarei nocivi alla funzionalità di reni e fegato. A seconda della concentrazione calcarea, le acque vengono definite dolci, semi dure, dure e molto dure. L’indice di durezza di Sant’Anna è davvero basso: solo 0,6 gradi francesi.

Fatta questa doverosa premessa, ho avuto il piacere di collaborare con questa grande azienda, che mi ha offerto un generoso quantitativo di prodotti da provare:

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Andiamo per ordine:

  • SanThè: nelle versioni limone, pesca e thè verde. Il mio preferito? limone. la cosa che mi piace di questo prodotto è che è senza coloranti e senza conservanti e assomiglia al vecchio infuso della nonna.
  • SanFruit: questa è una novità per me. troviamo 3 gusti anche qui: albicocca, pera e pesca. tra le varianti preferisco la pera. è senza glutine, e per questo adatto anche a chi soffre di celiachia.
  • Biobottle: anche questa una piacevole sorpresa. E’ la prima bottiglia da 1,5 lt. al mondo derivata da elementi vegetali, biodegradabile al 100% e senza traccia di petrolio. w l’ecologia!!
  • La Baby: nelle praticissime bottigliette da… udite udite…0,25! adatte a tutti, drandi e piccini, sono comodissime da portare anche in borsetta! adoro! *-*

Che voglia di infuso che mi è venuta… 🙂 Con questo caldo ci vuole proprio…e io ho il frigo pieno!! 😛

A presto,

Polly ❤

Il sale himalayano

Esistono molti tipi di sale, con colori e proprietà diverse, da ogni parte della Terra.
Quello che noi tutti conosciamo è bianco ed estratto dal mare: l’acqua marina viene raccolta nelle saline e fatta evaporare, facendo affiorare così il sale, che successivamente viene trasportato in raffineria, lavato, depurato e spesso “condito” con antiagglomeranti chimici per evitare che assorba umidità e formi fastidiosi grumi.
In altre parole…il nostro indispensabile sale da cucina è spogliato di tutti i suoi minerali e trattato chimicamente, e per questo non è certo un toccasana per la nostra salute.
Se pensiamo che è uno degli elementi principali nella nostra dieta quotidiana, è importante sapere che si può sostituire con il SALE ROSA DELL’HIMALAYA.
Oltre ad essere mantenuto in un ambiente incontaminato, è stato circondato da neve e ghiaccio per centinaia di secoli.
Molti esperti scienziati sostengono che il sale rosa dell’ Himalaya è il sale più puro che si trova attualmente sulla Terra.
Dalla caratteristica tonalità rosata, è ricchissimo di minerali e oligoelementi, e contiene naturalmente lo iodio, che non ha quindi bisogno di essere aggiunto artificialmente.
A differenza del sale bianco da cucina il consumo del sale rosa limita il rischio di ritenzione idrica e di ipertensione, poiché il suo contenuto di cloruro di sodio è decisamente ridotto.

Le possibilità di utilizzo del sale himalayano sono molteplici:

  • ideale per l’uso alimentare in cucina
  • nella cura della persona (nel peeling, come sali da bagno, impacchi o anche per la pulizia della bocca)
  • cura della pelle e in altre applicazioni mediche che lo usano, in soluzione, per i bagni, per le inalazioni e per i lavaggi in caso di affezioni delle vie respiratorie. L’effetto terapeutico del sale è riconosciuto anche dalla medicina ufficiale.

Il sale himalayano può sanare vari disturbi ed essere d’aiuto per le seguenti patologie:

  • riequilibrio pH naturale cutaneo e malattie della pelle
  • antinvecchiamento e rassodante per la pelle
  • allergie, malattie respiratorie e da raffreddamento
  • igiene orale e dentale
  • malattie degli occhi
  • affezioni renali e disturbi femminili
  • disturbi della digestione
  • disturbi reumatici, gotta, artrite, artrosi
  • ansia, problemi di concentrazione, disturbi del sonno

Ho avuto il piacere di collaborare con “Sorgente Natura, il più grande negozio on line di prodotti naturali.

Mi è stato gentilmente offerto un pacco di sale cristallino Himalayano da 500 gr, ed ho potuto impiegarlo come condimento in sostituzione al sale bianco.

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Ha un sapore più delicato e meno aggressivo rispetto dal sale da cucina: non copre i sapori degli altri cibi, ma li sottolinea e li esalta.

Cliccando su questo link troverete altre informazioni importanti su questo prodotto: http://sorgentenatura.it/p/sale-cristallino-himalayano-fine

Questo è invece il link del sito “Sorgente Natura”, da cui potete acquistare tantissimi prodotti naturali e biologici: http://sorgentenatura.it/

E ricordate che… “Noi siamo quello che mangiamo”.

Polly